Oggi vi propongo un’idea per un antipasto sfizioso, (non il solito antipasto), dal sapore dolce e salato, per chi ama provare accoppiamenti strani ed insoliti e che può anche essere servito come finger food sugli appositi cucchiai da aperitivo.
Il successo è assicurato anche per chi è un pò diffidente, ma non ha paura di osare, fate solo attenzione a non servire il piatto troppo caldo per non ustionare il palato dei vostri ospiti…
Pochi ingredienti ma che insieme acquistano un sapore particolare e che lasciano interdetti, il dolce della prugna, il salato dello speck e, colpo di scena, la mandorla al posto del nocciolo della prugna. L’ospite penserà di dover ricorrere al dentista, ma subito si tranquillizzerà, rimanendo piacevolmente sorpreso

Ingredienti per 2 persone

•  4 prugne secche denocciolate (circa 40 g)
•  2 fette di speck senza glutine e senza lattosio (circa 20 g)
•  4 mandorle (circa 5 g)
•  erba cipollina per legare gli involtini
•  glassa di aceto balsamico per decorare  

Preparazione 

  1. Accendete il forno e fatelo scaldare a 150°.
  2. Tagliate in due parti le fette di speck. 
  3. All’interno di ogni prugna, al posto del nocciolo, inserite una mandorla.
  4. Avvolgete la prugna secca con metà della fetta di speck tagliata finemente.
  5. Una volta avvolto ben stretto, legate l’involtino con erba cipollina come un pacchetto o come vi suggerisce la vostra fantasia. 
  6. Infornate gli involtini di speck con prugne e mandorle in forno ben caldo per circa 5/10 minuti, fino a che lo speck non risulta leggermente sciolto. 

 

Informazioni nutrizionali 

Le prugne sono particolarmente note per le loro proprietà lassative, apprezzabile già a dosi di 50-100 grammi. 

Esagerare con il consumo di prugne può causare effetti indesiderati (diarrea, meteorismo e flatulenza) per via della fermentazione zuccherina a livello intestinale; le prugne andrebbero, inoltre, assunte con moderazione in presenza di colite e stipsi spastica, perché la loro azione pro-fermentativa e blandamente irritante potrebbe accentuare spasmi e gonfiori.

Un alto contenuto di minerali, tra cui potassio, ferro, magnesio e zinco, rende le prugne secche particolarmente indicate per mantenere il delicato bilancio dell’equilibrio idroelettrolitico dell’organismo, con benefici effetti sul metabolismo. In più, le prugne secche aiutano a conservare tonici e sodi i tessuti per via delle loro proprietà antiossidanti, dovute alla concentrazione di vitamina A, vitamina E, vitamina C, betacarotene e zinco, superiore a qualunque altro frutto. Le prugne sono in grado di rendere il ferro maggiormente biodisponibile, grazie all’elevato contenuto di vitamina C, e questo si traduce in una maggiore capacità di trasporto dell’ossigeno ai tessuti, il che implica il benessere delle cellule e degli organi, ma anche la bellezza di pelle, unghie e capelli.
Il potassio contenuto nelle prugne secche, inoltre, conferisce loro un effetto diuretico e disintossicante; questi frutti contengono anche un altro elemento indispensabile per la donna: il boro, che ha un ruolo importante nel processo di ossificazione partecipando attivamente, insieme al calcio e alla vitamina D, al mantenimento delle riserve ossee e alla conservazione della massa ossea. La prugna secca contiene anche magnesio, necessario per la contrazione muscolare e per la conduzione degli impulsi nervosi. 

Un frutto amico della linea e della donna

La prugna secca ha un basso indice glicemico (IG)  e la sua ricchezza di fibra, la rendono un alimento saziante che, consumato a fine colazione, permette di ridurre la voglia di fuori pasto fino all’ora di pranzo. A dispetto del suo sapore dolce, la prugna è un frutto poco calorico e, nonostante il 93% dell’energia che apporta sia di origine glucidica, la combinazione dei suoi 3 glucidi (glucosio, fruttosio e sorbitolo) mette a disposizione del cervello un’energia rapidamente disponibile, ma di graduale assimilazione.

La prugna secca risulta essere un’alleata della donna grazie al contenuto di magnesio e fibra.
Il suo alto contenuto di magnesio la rende una valida alternativa al cioccolato che spesso viene utilizzato dalla donna prima del ciclo mestruale, o in situazioni di stress. La sua alta concentrazione di fibra e la presenza di sorbitolo, aiutano a regolare la glicemia e a ridurre l’assorbimento del colesterolo e, di conseguenza, questo frutto risulta essere un alimento fondamentale durante la menopausa. 

Varianti

Per chi non ama lo speck, si può usare un prosciutto crudo abbastanza dolce, facendo scaldare solo le prugne nel forno e non l’involtino completo. 

IngredienteQ.tà
(g)
CalorieCarboidrati
(g)
Proteine
(g)
Grassi
(g)
Fibre
(g)
Colesterolo
(mg)
Sodio
(mg)
IGCG
Glassa di aceto balsamico2.003.180.700.000.000.000.000.505.000.15
Mandorle5.0030.150.231.102.760.630.000.7015.000.03
Prugne secche40.0088.0022.000.880.203.360.003.2040.008.80
Speck20.0060.600.105.664.180.0018.00312.000.000.00
Totale67.00181.9323.037.647.143.9918.00316.4025.158.87
A persona33.5090.9611.513.823.571.999.00158.2025.154.43

Le schede dei valori nutrizionali delle ricette sono realizzate attraverso l’utilizzo delle tabelle dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione: www.inran.it